sabato 18 luglio 2015

RECENSIONE: IL CIELO SOPRA DARJEELING


Ciao a tutti e benritrovati!!!
Come probabilmente già sapete, mi sono trasferita nella mia nuova casa assieme alla mia stellina, ma per un problema con la compagnia telefonica non ho ancora internet; a parte questo piccolo disguido tutto va bene, la casetta è accogliente e calda... sia metaforicamente che realmente, perchè è in centro paese e non abbiamo il clima.... oggi sono venuta a casa dei miei per rubare un po' di connessione e di fresco, e ne approfitto per parlare di un libro che ho finito qualche settimana fa: Il cielo sopra Darjeeling diNicole C. Vosseler.

TRAMA
Cornovaglia, 1876. Dopo la morte del padre, la giovanissima Helena Lawrence rimane sola ad affrontare la vita. Di origini modeste, le mancano le risorse economiche per mantenere se stessa e il fratello più piccolo. Così, quando il misterioso lan Neville, che appare dal nulla, le propone una via d'uscita, Helena non può che accettare: Neville si occuperà di lei e del fratello, se lei sarà disposta a sposarlo e a seguirlo nella sua piantagione di té a Darjeeling, nell'India orientale. Il fascino esotico della colonia, con i suoi profumi e i suoi colori e così ricca di magia e mistero, attraggono Helena sin dal primo istante. E a poco a poco la giovane comincia a credere di poter essere felice con Neville. Ma quell'uomo enigmatico nasconde qualcosa, forse un pericoloso segreto, un segreto che potrebbe distruggere tutto... 

COSA NE PENSO

Ci sono diversi aggettivi che potrei usare per descrivere questo libro.... ne sceglierò alcuni: scontato, piatto, banale, prevedibile, noioso.
Come potete facilmente intuire, non mi è proprio piaciuto: una di quelle letture che proprio non mi hanno agganciata. Ma dove stava il problema?
Innanzitutto nei personaggi: le loro motivazioni non sono per niente approfondite, e sembra che agiscano sull'istinto del momento e senza pensare o badare alle convenzioni sociale: nel loro primo incontro, Helena cerca di picchiare Neville, ma sinceramente non si capisce proprio il perchè, lui si è solo avvicinato.... e via di questo passo per tutto il libro!
Sinceramente mi pare anche poco credibile che Helena si disperi per il fatto di dover sposare uno sconosciuto: non dimentichiamo che il libro è ambientato nel 1800, e all'epoca i matrimoni combinati erano la norma! Invece di essere sollevata di aver trovato un ricco partito, lei ne fa tutta una enorme crisi, che scompare magicamente ed improvvisamente quando si scopre attratta da lui..... mah!
Secondo, la trama: clichè in cui lui è il bel tenebroso che si deve vendicare della sua infanzia difficile... ci potrebbe anche stare, ma l'autrice non ha introdotto nessun elemento di novità, o che potesse tenere minimamente col fiato sospeso il lettore.
Terzo, l'ambientazione: è sottosviluppata, la storia ruota attorno ai due protagonisti e alla loro relazione, non alle atmosfere del Darjeeling.
In conclusione, non consiglio questo libro, trovo che ci sia poco di salvabile in esso. Se qualcuno di voi l'ha letto e non è d'accordo sarei veramente curiosa di capire PERCHE'.



Stagione: non c'è una stagione adatta per questo libro: è noioso in qualsiasi momento, quindi.... fate voi, anche se personalmente ve ne sconsiglio la lettura.

mercoledì 8 luglio 2015

QUATTRO CHIACCHIERE


Ciao a tutti!!
Questo caldo mi sta veramente uccidendo, non amo il caldo e in più devo andare al lavoro, invidio le studentesse con due mesi di vacanza che possono passare al mare. 
Questo sabato entrerò finalmente nella mia nuova casa, avevo dimenticato di dirvi che è vicinissima alla biblioteca del mio paese, che fortuna per una lettrice accanita come me!

Per quanto riguarda le mie letture, ieri ho iniziato "La corona di mezzanotte", che mi piace moltissimo, e molto di più rispetto anche al primo libro. Sarà probabilmente che questo secondo capitolo fa avvicinare Caelena e Chaol, coppia per cui ho sempre tifato!! (abbasso il principe Dorian, chi lo vuole!?!?!??).
Per il resto, ho apportato due cambiamenti alla wishlist di quest'anno: ho eliminato due romance della Phillips, perchè quest'anno ho già letto 4 altri suoi titoli, e li ho sostituiti con 2 libri che sono l'inizio di due saghe: "Annientamento" di Jeff Vandermeer (serie: Area X) e "L'accademia dei vampiri" di Richelle Mead (serie: L'accademia dei vampiri).

 
In cuor mio, spero in parte che non mi piacciano, così eliminerò tutti i seguiti in un colpo solo.... se invece mi piacessero, Annientamento è molto breve, quindi poco ci metterò a leggerlo (i due seguiti saranno pubblicati a breve), mentre il discorso è un po' diverso per i vampiri....la serie della Mead è famosissima ed è composta da 6 libri, quindi ci metterò un bel po' a finirli..... AIUTO!!!
Vedremo! Vi terrò informati! Voi avete letto queste serie? Che ne pensate?

giovedì 2 luglio 2015

I MIEI BUONI PROPOSITI #16: Luglio


Nelle ultime settimane, causa trasloco, il tempo mi sfugge veramente dalle mani, e così siamo già al 2 luglio e non ho ancora scritto quali sono i miei buoni propositi di questo mese!!

Per cominciare, voglio fare un salto in medio oriente, con tre titoli: "La casa dei quattro venti" di Elif Shafak, "Il cielo sopra Darjeeling" e "I ricordi della casa sul lago". Ho già iniziato "Il cielo sopra Darjeeling", ma ammetto che non mi entusiasma un granchè, mi sembra abbastanza scontato e non sono sicura lo porterò a termine.... vediamo! Qualcuno di voi l'ha letto e sa darmi un'opinione?

Oltre a questi tre titoli, voglio continuare due serie: Throne of glass, con "La corona di mezzanotte" e Niceville (che ho iniziato lo scorso mese) "Niceville, i confini del nulla".

Oggi ho tutta la giornata libera, ma metto i libri in pausa per dedicarmi ai... fumetti!! Sono molto indietro nella lettura dei tre albi degli x-men, quindi ne approfitto per una scorpacciata che, spero, mi porterà almeno a dicembre 2014. Nonostante il mio ritardo cronico, ce la posso fare a recuperare!!!

Buona giornata anche a voi, spero che il caldo non sia feroce come qui! A rileggerci la prossima volta!

venerdì 26 giugno 2015

LET'S TALK ABOUT... Gialli


Ciao a tutti!!! 
Le mie peripezie per entrare nella mia nuova casa continuano, ormai siamo alle ultime riparazioni, ma il materasso non arriva, e siamo ben oltre i tempi di consegna che ci avevano garantito. Prima di passare il pomeriggio al telefono per capire cos'è successo, ho pensato di scrivere un post a cui pensavo da parecchio tempo, ovvero sui gialli! 

Che vogliate chiamarli gialli oppure noir, il concetto non cambia: è un genere che mi appassiona molto, prediligo quelli ambientati in un ambiente chiuso e circoscritto (come in "Dieci piccoli indiani" della Christie, per intenderci) e ci sono diversi autori del genere che seguo appassionatamente.... lo trovo anche un genere che, meglio di tanti altri, permette di viaggiare!
Ma chi sono i miei autori preferiti, e perchè? Vediamo il mio elenco.

LEONIE SWANN: quest'autrice tedesca ha, purtroppo, scritto solo due gialli, "Glennkill" e "Il lupo Garou". Questo è un bene per la mia wishlist, ma mi spiace molto non sia stata più prolifica! Nei suoi gialli i detectives sono.... delle pecore! Ed è uno dei rari casi in cui il lettore capisce di più, e meglio, rispetto a chi conduce le indagini: non sempre infatti le pecore sono in grado di interpretare correttamente ciò che vedono, o che ascoltano, il loro mondo è fatto più di odori e di sensazioni.

CAMILLA LACKBERG: con lei si entra nel profondo nord, per la precisione sulla costa svedese, nel piccolo paesino di Fjallbacka, particolarmente ricca di turisti e di.... omicidi! Gli investigatori sono più classici rispetto a quelli scelti dalla Swann, sono infatti una coppia sposata, lui è un detective e lei una scrittrice.
La particolarità che mi affascina di questa autrice è come riesca, in poche righe, a delineare anche i personaggi secondari più insignificanti, e come scavi nella psicologia dei suoi personaggi.
Qui c'è la mia recensione di uno dei suoi titoli, "La Sirena".

JEAN LUC-BANNALEC: a dispetto del nome (che in realtà è uno pseudonimo), questo scrittore è tedesco, è appena uscito il suo terzo romanzo, "Un caffè amaro per l'ispettore Dupin" (potete trovare qui e qui le recensioni dei suoi due precedenti lavori, "Natura morta in riva al mare" e "Lunedì nero per il commissario Dupin"). I suoi libri sono ambientati nella costa sud della Bretagna, una regione che rappresenta un microcosmo all'interno della Francia.

OLIVIER TRUC: vero francese questa volta, all'attivo ha per il momento solo due titoli, "L'ultimo lappone" e "Lo stretto del lupo", ambientati in Lapponia. Questi gialli sono interessanti soprattutto per gettare uno sguardo alla Norvegia di oggi e alle sue contraddizioni. Personalmente, ho scoperto un sacco di cose sui lapponi, sull'allevamento di renne e sui conflitti etnici presenti nella loro terra.

Recentemente ho scoperto altri autori che non vedo l'ora di iniziare, sono tutti autori che hanno all'attivo una lunga serie di pubblicazioni, quindi la mia wishlist è esplosa..... eccoli elencati qui di seguito!

P.D. JAMES: ve ne ho già parlato nella recensione di "Morte a Pemberley" (qui), questa scrittrice inglese ha creato il personaggio dell'ispettore Dalgliesh, che ha condotto indagini dal 1962, anno della sua prima apparizione (in "Copritele il volto"), fino al 2008 (ultimo caso dell'ispettore in "La paziente privata"). Mi attira perchè mi sembra molto classica, una specie di Agatha Christie che tanto adoro!

LIZA MARKLUND: altra nordica.... non credo occorrano ulteriori spiegazioni, i gialli nordici hanno un'atmosfera che è solo loro!

ALEXANDER MCCALL SMITH: dal profondo nord, al profondo sud! Una lunga serie di gialli ambientati in.... Botswana! Esotico e caldo, combinazione che voglio provare quanto prima!!
Insomma, se dovessi commentare questo post con un'unica espressione, sceglierei "povera me" per via della mia wishlist.... e voi? Amate questo genere? Conoscete questi autori, oppure ne avete altri che vi piacciono di più?

A rileggerci la prossima volta!!

giovedì 18 giugno 2015

RECENSIONE: Il giardino dei raggi di luna


Ciao a tutti e bentornata a me!!! 
Questa settimana avevo previsto, come vi avevo scritto nel mio ultimo post, di essere abbastanza presente sul blog, peccato che domenica sera il modem si sia spento e non sia più ripartito.... e diciamolo, scrivere post con uno smartphone è impossibile!!!! Nella mia nuova casa internet non è ancora allacciato, e così ho dovuto aspettare ... oggi finalmente ieri il nuovo modem è arrivato, e mi rimetto subito a scrivere!

Intanto vi anticipo che finalmente sabato 27 entrerò nella mia nuova casa, sono molto emozionata!! Questo fine settimana la mia stellina ed io finiremo le ultime riparazioni e porteremo dentro i mobili!  L'ultima fatica insomma.

Questa settimana vi scrivo la recensione di "Il giardino dei raggi di luna", che è ambientato in North Carolina.... in questo momento adoro i romanzi ambientati nel sud degli Stati Uniti, infatti ho letto anche "Odio quindi amo" della Phillips e "Niceville" di Carsten Stroud..... le ambientazioni sono impagabili!!

TRAMA

Arrivata nella casa del nonno, l'intraprendente Emily si accorge ben presto che gli abitanti di Mullaby si guardano bene dall'aiutarla. Anzi, i vecchi conoscenti della madre sembrano volerla evitare, come se il suo nome fosse avvolto da un maleficio. E mentre Mullaby finge una vita tranquilla, Emily realizza che i misteri e le stranezze sono all'ordine del giorno - stanze dove la carta da parati cambia a seconda dell'umore di chi la guarda, un uomo gigante "così alto da riuscire a vedere ciò che accadrà domani", strani fasci di luce che spazzano i cortili a mezzanotte. E una bizzarra vicina, Julia, con le braccia piene di cicatrici, che sforna in continuazione biscotti davanti alla finestra spalancata. Come mai nessuno vuole rammentare gli anni della giovinezza della madre di Emily? E cos'è quella storia d'amore, di cui si parla a mezza voce, che ha spezzato il cuore e la vita di un giovane del paese? La verità non è quella che Emily si aspettava. Perché in quel paese di curiose stramberie, dove il tempo scorre più lentamente che in ogni altro luogo, la fortuna sorride a chi sa assaporare il lato magico della vita.

COSA NE PENSO

Diciamolo francamente, con una cover del genere questo libro non passa certo inosservato! Richiama delle atmosfere magiche e notturne. Ma si ritrovano nel libro, oppure è uno di quei casi in cui la cover promette meraviglie, e poi le speranze vengono disattese?
Emily è rimasta orfana, e non le resta altra scelta che quella di recarsi a casa del nonno materno, suo unico parente ancora in vita, in un paesino nel North Carolina. Emily non ha mai incontrato suo nonno, e non sa niente dell'infanzia della madre, ma si rende subito conto che molti abitanti di Mullaby la trattano con freddezza e sembrano volerle nascondare qualcosa..... ma cosa? I misteri non finiscono qui, infatti Emily si rende presto conto che la carta da parati della sua camera cambia all'improvviso, che suo nonno è alto due metri e mezzo e che la notte ci sono delle strane luci che corrono attraverso i boschi.... e che dire dei suoi vicini, che non escono mai di notte? Niente paura, non si tratta di una storia di vampiri!! In effetti, non tutte queste stranezze vengono spiegate, ma non ho avuto un'impressione di incompletezza, piuttosto che l'autrice abbia scelto volutamente di non spiegare tutto per non togliere l'impressione che Mullaby sia un posto magico, dove la magia esiste e alcune cose si devono semplicemente accettare, e non spiegare.

In realtà secondo me le protagoniste sono due, Emily e la sua vicina Julia, anche lei tornata da poco a vivere a Mullaby. Entrambe vivranno la loro storia d'amore e troveranno il loro posto nel paese, non ci sono grandi colpi di scena anzi sono entrambe due storie abbastanza prevedibili. 

In generale, questo romanzo è stato leggero e rilassante, non è un capolavoro ma è piacevole.

Stagione: estate. Assolutamente ESTATE. Sia perchè è ambientato el sud degli Usa, sia perchè la narrazione è ambientata in piena estate, e questo, nel North Carolina, significa cicale, caldo, sonnolenza e immobilità.