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martedì 4 agosto 2015

RECENSIONE: PRIMAVERA A ROSE HARBOR


Buongiorno a tutti!!!
Finalmente la connessione internet è arrivata - che felicità!- ed è pure una scheggia!!! Sono indietrissimo con le recensioni e coi post in generale, ma prima di lasciarvi al post di oggi ho voglia di chiacchierare un po' con voi.... ADORO la mia nuova casina, e ormai ho preso mano con le faccende domestiche! Sono vicinissima alla biblioteca, in pieno centro storico, e la sera è sempre molto animato. Certo, mi mancano molto il silenzio dei boschi e delle colline dove vivevo prima, ma appena dietro casa ci sono delle strade che salgono e in 10-15 minuti posso di nuovo essere immersa nel verde. Vivere con la mia stellina è bellissimo, mi piace svegliarmi e addormentarmi con lui, anche se a volte ovviamente ci sono dei piccoli screzi. Insomma, tutto è iniziato nel migliore dei modi!
Ma ora vi lascio alla recensione di Primavera a Rose Harbor!


TRAMA

A Cedar Cove è arrivata la primavera e Jo Marie è impaziente di finire il pergolato di rose nel giardino del suo B&B Rose Harbor, al quale si dedica con amore in memoria del marito Paul. La aiuta Mark, l'uomo assunto per lavorare con lei: entrambi chiusi nei propri pensieri, entrambi con un'ombra sul cuore, eppure segretamente confortati dalla presenza l'uno dell'altra. E mentre Jo Marie trascorre la propria vita ritirata, alla porta compaiono nuovi ospiti, ognuno con una storia da raccontare e qualche pena da guarire, richiamati dalla magia di quel luogo così speciale. Tra questi c'è Annie Newton, venuta a organizzare le nozze d'oro dei suoi nonni. Pur presa dai preparativi della festa, Annie fatica a superare il dolore per la recente separazione dal fidanzato. Per di più, le tocca rivedere Oliver Sutton, di cui era stata lo zimbello da bambina. C'è poi la ricca donna d'affari Mary Smith, piena di successi nella sua attività, eppure accompagnata, ora che è malata, da un unico rimpianto: avere rinunciato, vent'anni prima, al grande amore della sua vita. È tornata a Cedar Cove per farsi perdonare. Perché in quella tranquilla cittadina in riva all'oceano soffia l'energia giusta per rimettere l'esistenza di ogni personaggio sui binari da cui era deragliata.

COSA NE PENSO

Questo è il secondo capitolo delle avventure di Jo Marie e della sua locanda, il Rose Harbor Inn (trovate la recensione del primo romanzo, "La locanda di Rose Harbor", qui). Rispetto al primo libro, questo ha toni molto più leggeri: Jo Marie è ancora in lutto per la morte del marito, ma inizia a guarire e a guardare al futuro; anche i suoi ospiti hanno vicende che sono incentrate sull'amore, e non sul perdono e sulla redenzione.
Questo tono generalmente più leggero mi ha fatto apprezzare questo libro più del precedente, e se dovessi scegliere un aggettivo per descriverlo, sceglierei "delicato": tutto ciò che la Macomber scrive, e il modo che ha di scriverlo, è delicato e dolce, e consiglio questo libro come intermezzo tra due parti di una trilogia particolamente ad alta tensione, in modo da concedere una piccola pausa alla tensione per immergersi in atmosfere più distese.
Ho anche molto apprezzato il fatto che i due ospiti della locanda del precendete libro siano ricordati e si scopra come le loro vite sono andate avanti: questo senso di continuità è molto bello, ma allo stesso tempo è talmente veloce che non infastidisce i lettori che non abbiano letto la prima parte.

Piccola curiosità: recentemente la Rai sta trasmettendo una serie intitolata "Cedar Cove", titolo ispirato al nome del paesino vicino a Seattle dove è ambientato: i protagonisti della serie sono il giudice Olivia Lockart e il suo spasimante, il giornalista Jack Griffith: ebbene, non solo la serie del Rose Arbor Inn è ambientata proprio a Cedar Cove, ma in "Primavera a Rose Harbor" fanno una brevissima comparsa sia Olivia che Jack (che sono però già sposati). La coincidenza mi è sembrata troppo grande, e cercando informazioni ho scoperto che Debbie Macomber è tra i produttori esecutivi della serie. Mistero svelato!!


Stagione: come suggerito dal titolo, la primavera! Le atmosfere delicate e romantiche contribuiranno a rinforzare questa scelta.


giovedì 15 maggio 2014

RECENSIONE: LA LOCANDA DI ROSE HARBOR


Buongiorno a tutti lettori!!! Questa settimana sia il lavoro che il tempo mi stancano, però sto leggendo dei libri veramente bellissimi, faccio molta fatica a staccarmi dalla lettura per iniziare o per finire la mia giornata.
Stasera finirà anche il mio primo Giveaway, sarà veramente dura scegliere il vincitore!!! 

Titolo: La locanda di Rosa Harbor
Autore: Debbie Macomber
Casa Editrice: Sonzogno
Uscita:  2013
Pagine: 256
Prezzo: 16,00 € 

TRAMA

Dopo la perdita del marito, soldato dell’esercito americano, Jo Marie Rose, senza dare ascolto a chi le consiglia prudenza, decide di lasciare il lavoro sicuro alla Columbia Bank e di trasferirsi lontano dalla grande città.
Un annuncio, scovato su internet, attira la sua attenzione: è in vendita una pittoresca locanda a Cedar Cove, paesino affacciato sull’Oceano Pacifico. Con vista sul faro che svetta dal porticciolo naturale, quel luogo è perfetto per ritrovare l’equilibrio che Jo Marie teme di avere smarrito. Stabilitasi in questa oasi di apparente tranquillità, immersa in un paesaggio incantevole, accarezzata da brezze salmastre, la giovane donna sente subito la sferzata di una nuova energia. Così si mette al lavoro per trasformare la graziosa locanda in un alberghetto, dove dedicarsi con calore all’accoglienza dei clienti e continuare a svolgere le attività predilette: il bricolage, l’arredamento, i lunghi lavori a maglia.
È proprio vero che la vita, per quanto provata dalla sofferenza, può sempre ricominciare.
Quando accoglierà i suoi primi ospiti, infatti, Jo Marie realizzerà con stupore quante sorprese si nascondono tra quelle mura. La vita di ciascuno di loro è un universo al tempo stesso meraviglioso e travagliato: c’è chi cerca l’amore, chi il perdono e chi vuole ritrovare se stesso.
Il B&B Rose Harbor - così Jo Marie chiama la sua locanda - diverrà, per volontà e decisione della sua amabile proprietaria, un luogo dove nessuno che desideri aprire il proprio cuore rimarrà inascoltato.

COSA NE PENSO

Dopo aver letto questo romanzo mi sono documentata un po' sull'autrice, e ho scoperto che è l'indiscussa regina del romance americano, con più di cento titoli già pubblicati!!
Mi sono quindi spiegata il perchè nel libro tutto fosse così zuccheroso, con tanti sentimenti positivi: perdono, redenzione, amore, amicizia, tutto condito da molto-molto Love con la L maiuscola. 
Gli aggettivi (inventati o non) che mi vengono in mente per questo libro sono:  sollucchevole, sdilinquoso, zuccheroso.

Il tutto inizia quando, a seguito della morte del marito, Marie Rose decide di cambiare vita e di trasferirsi a Cedar Cove per gestire un bed and breakfast.
Nel libro si seguono da vicino sia gli sforzi che Marie Rose compie per avviare la sua attività ed inserirsi nella comunità, sia le vicende dei suoi primi due clienti, Abby e Josh: il bed and breakfast sembra attirare solo persone (ed animali) che hanno bisogno di guarire da qualche ferita; diventa un luogo di cura, e la stessa Marie Rose inizierà a sognare il suo defunto marito, che la incoraggia e la rassicura, aiutandola ad affrontare la vita.
Abby rientra a Cedar Cove per le nozze del fratello: non ci rimetteva piede da quando, in un incidente d'auto, la sua migliore amica era morta: deve affrontare l'opinione della comunità, il biasimo dei genitori della ragazza, ma soprattutto il proprio senso di colpa.
Josh ritorna invece per fare pace col patrigno in punto di morte.

In conclusione, penso sia un libro sdilinquoso ma molto ben scritto, prevedibile ma mai banale: è il primo di una serie ambientata a Cedar Cove (il seguito, "Primavera a Rose Harbor", è appena stato pubblicato dalla Sonzogno), ma la storia che racconta ha un inizio, uno sviluppo ed una fine, quindi, se non volete imbarcarvi nell'ennesima serie, potete leggerlo anche da solo.

Stagione: direi che la primavera è perfeta! Nonostante sia ambientato nel freddo nord ovest degli Stati Uniti (cedar Cove si trova su una penisola di fronte a Seattle), i suoi sentimenti positivi rimandano ad un clima primaverile, che scalda il cuore!!



 
Dopo la perdita del marito, soldato dell’esercito americano, Jo Marie Rose, senza dare ascolto a chi le consiglia prudenza, decide di lasciare
il lavoro sicuro alla Columbia Bank e di trasferirsi lontano dalla grande città.
Un annuncio, scovato su internet, attira la sua attenzione: è in vendita una pittoresca locanda a Cedar Cove, paesino affacciato sull’Oceano
Pacifico. Con vista sul faro che svetta dal porticciolo naturale, quel luogo è perfetto per ritrovare l’equilibrio che Jo Marie teme di avere smarrito. Stabilitasi in questa oasi di apparente tranquillità, immersa in un paesaggio incantevole, accarezzata da brezze salmastre, la giovane donna sente subito
la sferzata di una nuova energia. Così si mette al lavoro per trasformare la graziosa locanda in un alberghetto, dove dedicarsi con calore all’accoglienza dei clienti e continuare a svolgere le attività predilette: il bricolage, l’arredamento, i lunghi lavori a maglia.
È proprio vero che la vita, per quanto provata dalla sofferenza, può sempre ricominciare.
Quando accoglierà i suoi primi ospiti, infatti, Jo Marie realizzerà con stupore quante sorprese si nascondono tra quelle mura. La vita di ciascuno di loro è un universo al tempo stesso meraviglioso e travagliato: c’è chi cerca l’amore, chi il perdono e chi vuole ritrovare se stesso.
Il B&B Rose Harbor - così Jo Marie chiama la sua locanda - diverrà, per volontà e decisione della sua amabile proprietaria, un luogo dove nessuno che desideri aprire il proprio cuore - See more at: http://www.sonzognoeditori.it/varia/libro/4542563-la-locanda-di-rose-harbor#sthash.XGvrVZRT.dpuf
Dopo la perdita del marito, soldato dell’esercito americano, Jo Marie Rose, senza dare ascolto a chi le consiglia prudenza, decide di lasciare
il lavoro sicuro alla Columbia Bank e di trasferirsi lontano dalla grande città.
Un annuncio, scovato su internet, attira la sua attenzione: è in vendita una pittoresca locanda a Cedar Cove, paesino affacciato sull’Oceano
Pacifico. Con vista sul faro che svetta dal porticciolo naturale, quel luogo è perfetto per ritrovare l’equilibrio che Jo Marie teme di avere smarrito. Stabilitasi in questa oasi di apparente tranquillità, immersa in un paesaggio incantevole, accarezzata da brezze salmastre, la giovane donna sente subito
la sferzata di una nuova energia. Così si mette al lavoro per trasformare la graziosa locanda in un alberghetto, dove dedicarsi con calore all’accoglienza dei clienti e continuare a svolgere le attività predilette: il bricolage, l’arredamento, i lunghi lavori a maglia.
È proprio vero che la vita, per quanto provata dalla sofferenza, può sempre ricominciare.
Quando accoglierà i suoi primi ospiti, infatti, Jo Marie realizzerà con stupore quante sorprese si nascondono tra quelle mura. La vita di ciascuno di loro è un universo al tempo stesso meraviglioso e travagliato: c’è chi cerca l’amore, chi il perdono e chi vuole ritrovare se stesso.
Il B&B Rose Harbor - così Jo Marie chiama la sua locanda - diverrà, per volontà e decisione della sua amabile proprietaria, un luogo dove nessuno che desideri aprire il proprio cuore rimarrà inascoltato. - See more at: http://www.sonzognoeditori.it/varia/libro/4542563-la-locanda-di-rose-harbor#sthash.XGvrVZRT.dpuf
Dopo la perdita del marito, soldato dell’esercito americano, Jo Marie Rose, senza dare ascolto a chi le consiglia prudenza, decide di lasciare
il lavoro sicuro alla Columbia Bank e di trasferirsi lontano dalla grande città.
Un annuncio, scovato su internet, attira la sua attenzione: è in vendita una pittoresca locanda a Cedar Cove, paesino affacciato sull’Oceano
Pacifico. Con vista sul faro che svetta dal porticciolo naturale, quel luogo è perfetto per ritrovare l’equilibrio che Jo Marie teme di avere smarrito. Stabilitasi in questa oasi di apparente tranquillità, immersa in un paesaggio incantevole, accarezzata da brezze salmastre, la giovane donna sente subito
la sferzata di una nuova energia. Così si mette al lavoro per trasformare la graziosa locanda in un alberghetto, dove dedicarsi con calore all’accoglienza dei clienti e continuare a svolgere le attività predilette: il bricolage, l’arredamento, i lunghi lavori a maglia.
È proprio vero che la vita, per quanto provata dalla sofferenza, può sempre ricominciare.
Quando accoglierà i suoi primi ospiti, infatti, Jo Marie realizzerà con stupore quante sorprese si nascondono tra quelle mura. La vita di ciascuno di loro è un universo al tempo stesso meraviglioso e travagliato: c’è chi cerca l’amore, chi il perdono e chi vuole ritrovare se stesso.
Il B&B Rose Harbor - così Jo Marie chiama la sua locanda - diverrà, per volontà e decisione della sua amabile proprietaria, un luogo dove nessuno che desideri aprire il proprio cuore rimarrà inascoltato. - See more at: http://www.sonzognoeditori.it/varia/libro/4542563-la-locanda-di-rose-harbor#sthash.XGvrVZRT.dpuf